Giorni di tempesta...vento, pioggia, la sabbia si fa scura, compatta, tutte le foglie bagnate, le pozzanghere torbide...
è entrata la "temporada ciclonica" quindi questa pioggia non è nulla di nuovo, per gli altri...
io non avevo mai visto il cielo gonfiarsi così tanto, farsi oscuro e imprevedibile; in pochi attimi tutto diventa nero e il vento ti sbatte in faccia le gocce di poggia grandi e calde, i bicchieri volano, le tovaglie si chiudono sui piatti...noi corriamo tutti a destra e sinistra, chiudiamo le tende, le porte, portiam via dai tavoli tutto quel che si può rompere. Il cielo borbotta i suoi tuoni lunghi e cupi, i lampi in lontananza fanno della Romana una città avvolta nella tempesta.
Uno spettacolo bellissimo, inquietante ed affascinante allo stesso tempo, il rumore delle palme scosse dal vento mi piace, chiudo gli occhi e volo via insieme alle foglie, ai fiori di ibiscus che son delicati e si staccano facilmente.
Sono triste in questi giorni, piero Ciampi non mi aiuta, anzi rende i miei momenti di solitudine così interminabili, apatici, guardo sempre fuori dalla finestra e mi sento sbagliata: qualsiasi stanza è troppo stretta, qualsiasi piazza troppo grande....
piero vive in un deserto pieno di voci... come lo capisco!!!
ora vado a guardare il mare, sognerò di volare altrove come al solito e son certa che presto mi sentirò meglio.
Il vento porterà via le ombre, le nubi, le piogge...prima o poi...
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